Danilo Polani

Stories

Desiderio di dirti "Mi manchi"

IT

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I post #Emotions sono molto personali e scritti impulsivamente per sfogarmi. Nessun giudizio richiesto. Si consiglia la discrezione del lettore.


Oggi è uno di quei giorni, quelli in cui ho più bisogno di qualcuno accanto per parlare, per sfogarmi, una spalla su cui piangere, perché credevo di stare meglio ma si è scoperto essere solo l’illusione nata dal riflesso della compagnia familiare che mi ha accompagnato. E così in treno oggi ho ascoltato musica, ho letto e ho scritto, con un bagaglio emotivo legato ad ogni frase digitata. Sfera sentimentale, “non sono nella sfera sentimentale” mi hai detto, e nemmeno io c’ero quando ti ho risposto che valeva lo stesso per me. E ho creduto a entrambi.

Ma ieri sera i sentimenti hanno avuto la meglio su di me, e oggi non è da meno. Perché ieri sera ho processato il fatto che quella compagnia era giunta al termine, che oggi sono di nuovo da solo e solo sarò per circa due settimane. E mentre rientravo in questa casa per badare al gatto mentre la mia ex è fuori città – ma questa storia non riguarda lei – ho pensato a te. Ho pensato che voglio scriverti “mi manchi”, ho pensato che avrei voluto quel treno mi avesse portato di nuovo da te, nella tua stanza verde e marrone, in quel letto in cui ci siamo tanto abbracciati, baciati e persi nella passione. Invece oggi sono qui, e non posso dirti “mi manchi”, cosa mi aspetto in cambio? Sarei un ridicolo. È un mettere in difficoltà l’altra persona perché sai che tu non manchi a lei altrimenti non stareste in questa situazione, perché lei è andata avanti con la vita, perché sei stato solo un capitolo, mentre tu te lo trascini ancora dietro. Dopo un anno di terapia ero quasi riuscito finalmente a conviverci con la solitudine e ora mi sembra di essere tornato punto e a capo. Perché quel breve periodo con te è stato così intenso che tornare ora alla solitudine mi sembra un reato da pena mortale.

Mi chiedo tu, mia ex, come abbia fatto a non cedere mai alla tentazione di scrivermele quelle due parole, o forse l’hai fatto e cancellato prima di inviare, e così come te tante altre coppie che si sono lasciate, o amori mai corrisposti. Che tra l’altro io non rientro né nell’una, né nell’altra, il che lo rende ancora più simpatico.

Ieri ti ho scritto, mi hai risposto. Ti ho fatto vedere i progressi del libro e mi hai chiesto di che parla (non avevi capito parlasse della nostra “storia”?). Sei ad un festival e ti ho augurato di divertirti, mi hai risposto “Thank youuu”, seguito dal nostro cuore viola. Oggi ti ho scritto nuovamente, ne sentivo il bisogno, per chiederti come stesse andando e dirti che mi sono preso l’influenza grazie a te.

Siete persone forti voi che non cedete.
Però mi manchi, ma non te lo dirò.


Post Scriptum: volevo sfruttare questo momento emotivo per andare avanti con la scrittura del libro e affrontare i capitoli più difficili, ossia quelli in cui ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato a parlare, ma non ne avevo la forza. Invece ho messo qualche live streaming mentre finivo di lavorare al blog e mi ha aiutato molto.