Danilo Polani

Stories

Frame in my head

IT

I post #Emotions sono molto personali e scritti impulsivamente per sfogarmi. Nessun giudizio richiesto. Si consiglia la discrezione del lettore.


“È rischioso affidare agli occhi i messaggi più forti, urlare con le pupille allargate di voce, piangere note, aspettarsi di essere capiti” canta Gioia Lucia.

Quando la ascolto tutti i momenti mi scorrono davanti, ma solo uno si ferma ed è doloroso e mi intrappola come una trappola per orsi. Non è il primo giorno insieme sul divano, non l’ultimo in corridoio, non svegliarmi accanto a te, non il tuo sorriso mentre mangi ciò che ti ho preparato. No. Uno solo. È la notte dello stesso giorno in cui hai tagliato, in cui mi hai detto che sarebbe stato meglio rimanere solo amici. Quella stessa notte abbiamo infranto la tua parola che non ci saremmo più baciati. Ma non sono nemmeno i baci il frame che ho in testa, ma ciò che c’è stato tra un bacio è l’altro. La pausa dalla passione erano i nostri occhi che si guardavano nel buio. Vuoti, entrambi. O forse pieni di emozioni, non so dirlo. Eccola l’immagine. Ci stacchiamo lentamente dai baci, altrettanto lentamente ti guardo aprire gli occhi, guardare dritto nei miei per qualche secondo, poi lentamente si rinchiudono e lentamente torniamo a baciarci. Ed è successo almeno dieci volte, dieci pugnalate.